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TAT2 TALK: ELVIA IANNACCONE-FOTOGRAFIA e TATUAGGI

da | Giu 2, 2021 | BLOG | 0 commenti

  • Ciao Elvia, quando hai iniziato a fotografare e quando hai capito che sarebbe diventato il tuo lavoro?

In realta’ non l’avrei mai imaginato.. a quei tempi, ti parlo dei primi anni 90, andavo in giro a fotografare tutto,… I palazzi di Milano, le statue, i club, i modelli americani, la gente per strada… poi gli amici, i concerti all’ Helter Skelter (Leoncavallo), qualche sporadico tatuaggio… Poi grazie all’amico tatuatore Marco Ruffa, ho avuto una dritta che cercavano un fotografo per una nuova rivista di tatuaggi  appena aperta… era la mitica Tattoo Revue! Mi sono presentata quasi per gioco e fui presa! 

In redazione c’erano il Miki (Vialetto), Alberto e Nadia (RIP), il Lele e il reparto grafico! Da li’ iniziarono per me anni fantastici, scrivendo, fotografando, intervistando e soprattutto viaggiando verso le piu’ importanti tattoo convention europee! La rivista divento’ un grande successo internazionale e ancora ricordo la grande emozione nel vedere una rivista di tattoo con una copertina scattata da me dal giornalaio!! Vicino a riviste tipo Grazia o Amica! Indescrivibile, per tanti motivi.

Era l’inizio di una nuova era in Italia…

  • Come ti sei avvicinata invece al mondo del tatuaggio?

Ovviamente sono sempre stata un po’ artistica…ho iniziato a fare foto molto giovane con la Canon di mio padre…ho sempre avuto la passione per il disegno e l’arte, ricordo che a 11/12 anni io e la mia amichetta progettavamo questo club fantastico fatto di cartone.. e avevamo iniziato a disegnare tutte le ragazze punk e new wave e i ragazzi rockabilly che sarebbero entrati nel club!!  Era un progetto fantastico ed era ispirato da una discoteca di Milano mitica negli anni ‘80 (ci andavamo la domenica pomeriggio!!) il Taxi. Bei tempi! Li’ avevo visto i primi tattoos e c’erano personaggi fantastici, punk, new romantic, teddy boys.. ricordo Ringo era il dj ai tempi e se non sbaglio era un rockabilly!  Era tutto fantastico! Sono sempre stata molto attratta dalle varie sottoculture, dalla scena punk e dalla musica anni 80!

  • Sono stati i tatuaggi o la fotografia a farti volare da Milano a New York?

Tatuaggi e fotografia si sono sempre intersecati nella mia vita.. Verso il 2000 ho iniziato a voler tatuare.. devo ringraziare il mio amico Andrea per avermi spinto a buttarmi nel tatuaggio, e i mitici GM Fercioni e Massimo, per avermi aperto le porte dello studio, insegnandomi le cose essenziali da sapere, facendomi sentire come parte della famiglia e anche facendomi tatuare un paio di clienti! Non lo dimentico! 

Ho lasciato Milano poco dopo, era stato Alberto Pasetti, l’editore di TR, a volermi mandare a NYC inizialmente, per fotografare la celebre tattoo convention al Roseland e intervistare e fotografare artisti locali. Esperienza fantastica! 

Poi una seconda volta per stare li’ piu’ a lungo, lavorando, al fianco di Robert Butcher, alla versione americana di Tattoo Revue, Tattoo Planet! 

Robert e’ un fotografo fantastico, viveva e lavorava in un loft di Brooklyn e mi sembrava di stare in un film! Purtoppo per vari motivi quel progetto non duro’ molto a lungo. Mi ritrovai cosi’ da sola a NY, senza soldi e senza lavoro.  E li’ la mia poca esperienza come tatuatrice mi salvo’ il culo! Iniziai a tatuare in uno street shop di Brooklyn (Enigma) full time, 12 to 12, 6 giorni a settimana! Un delirio, ma sicuramente un’ottima palestra.

Ormai la mia vita era ufficialmente a NY.

Era il 2003.

  • Qual e` la cosa che trovi più difficile fotografando persone tanto tatuate?

Nulla in realta’.

Amo riuscire a mettere le persone a loro agio…spesso bisogna spogliarsi del tutto; e amo poter fotografare tatuaggi e persone!

Ho sempre incontrato persone uniche e fantastiche alle convention…Se potessi tornare indietro a quei tempi lo farei!

  • La parte più divertente del tuo lavoro invece?

Beh, andare in convention negli anno 90 era un’esperienza fantastica…per il socializzare, per il lavoro, per gli after parties, e le notti nelle camere d’albergo a bere e parlare! Era tanto lavoro in generale, ma era tutto genuino e fantastico! C’era voglia di scambiare esperienze e stare insieme…

Oggi il mondo e’ cosi’ diverso..

  • Attraverso i tuoi scatti vuoi veicolare un messaggio o credi principalmente nella fotografia creata per puro estetismo?

Quello che mi piace fare e’ certamente ricercare l’estetica in un’immagine  (specialmente quando forografo una parte di corpo) ma anche ritrarre la persona come un individuo, con la propria personalita’.

Penso a quei tempi sopratutto il messaggio fosse “Sono fiero di essere tatuato!”

  • Sei dentro il mondo del tatuaggio da diversi anni ormai; puoi raccontarci come hai visto cambiare questa realta` attraverso l’occhio della tua macchina fotografica?

Sono da molto anni in questo settore , dentro e fuori, e ho visto cose che voi umani…Ahahah!

No, Seriamente, penso di aver sperimentato il mondo tattoo da ogni punto di vista..

I cambiamenti sono stati tanti…Oggi e’ praticamente impossibile fare quello che facevo una volta: le riviste stampate sono molto rare e costose e comunque nessuno paga piu’ i fotografi. Tutto e’ ormai su internet, veloce e disposable. Le convention, da evento unico e per pochi intenditori, sono diventate macchine enormi per fare soldi, con migliaia di tatuatori e orde di gente! Chi l’avrebbe mai pensato, il tatuaggio e’ diventato un fenomeno di massa! Certo ci sono pro e contro, ma in generale il tattoo e’ diventato un business miliardario! E’ comunque bello sapere che ci sono tantissimi artisti spettacolari, tantissimi studi in ogni parte del mondo, tantissime donne che tatuano e tantissime persone hanno avuto la possibilita’ di costruirsi una vita con il tatuaggio, ed e’ bello sapere che alla base c’e’ sempre una tradizione antica come il mondo, tanto rispetto e tanta passione.

  • Hai voglia di raccontarci un po’ del tuo libro “My Tattoo World” e del progetto “Ladies of Tattooing N.Y.C.”?

Ho messo su famiglia e avuto 3 figli e cosi’ ho dovuto abbandonare la fotografia….e me stessa alle volte! Ahahah!

Ho continuato pero’ a tatuare e un bel giorno, ritrovando vecchio materiale fotografico ho avuto l’idea di scansionare tante vecchie diapositive delle convention…quello che in realta’ era rimasto, dopo aver traslocato da Milano agli States! Ho avuto l’idea di riunire qualche scatto in un libro, ed e’ nato cosi’ My tattoo world! Self published, e lo trovate su Blurb.com

Ho anche fatto varie mostre con questo materiale e spero di farne altre in un futuro. 

Poi ovviamente, essendo io una donna, ho iniziato a fotografare e intervistare donne tatuatrici qui a NY, collaborando anche con il blog di Tattoo Life. Tatuatrici come Lara Scotton, Michela Bottin o Becca Genne Bacon , Rose Hardy, Drew Linden, Claudia DeSabe, etc etc. fanno parte del mio progetto Ladies of tattooing, un progetto a cui sono molto legata. Spero di riuscire a fare una mostra con questo materiale in futuro! Sono molto appassionata all’ argomento donne tatuatrici e se avessi i fondi o un aiuto mi piacerebbe trasfomarlo in un  magazine. Ma si vedra’… 

Ho anche ideato e curato il progetto internazionale LadiesLadies Art show, nato nel 2011 come una serie di exhibitions con tattoo art  di donne tatuatrici. L’ultima mostra e’ stata nel 2019, e abbiamo raccolto fondi per sostenere Planned Parenthood e il diritto della donna di decidere del proprio corpo.  Per il momento, vista la situazione Covid, il progetto e’ sospeso…ma abbiamo organizzato anche un’asta on line per dare fondi all’ ospedale Fatebenefratelli  di Milano, e altri ospedali di NYC, durante il picco dell’emergenza Covid in 2020. Potete seguire il nostro account su instagram @ladiesladiesartshow. 

Insomma in generale mi piacerebbe vedere magari meno sexualitation delle donne del mondo tattoo, e piu’ rispetto e considerazione per il loro talento e lavoro! 

Penso sia arrivato il momento!

Follow and support @elviaiannacconephotography @ladiesladiesartshow

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